Palazzo Coronini Cronberg è una dimora storica situata a Gorizia, risalente alla fine del XVI secolo.
Dal 1990 è la sede della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, ente morale nato dalla volontà testamentaria dell’ultimo proprietario, il conte Guglielmo Coronini Cronberg, con lo scopo di rendere accessibile a tutti il suo immenso patrimonio, a cominciare proprio dal palazzo di famiglia, trasformato in un museo aperto al pubblico.
All’interno del Palazzo si snoda un percorso museale articolato in quindici sale, interamente arredate con mobili, suppellettili e opere d’arte databili dal XVI al XIX secolo, che conservano la disposizione voluta e ideata dallo stesso conte Guglielmo.
Il Palazzo, che costituisce il corpo principale di un ampio complesso, è circondato da un parco di 46 000 mq, realizzato sul finire dell’Ottocento, sulla scia di un ambizioso programma di riqualificazione urbana che mirava a creare per Gorizia l’immagine di “città giardino”. Qui si trovano alberi secolari di rara bellezza, ma anche statue, tempietti e fontane, firmate da famosi artisti, secondo gusto romantico dell’epoca.
Il progetto ha riguardato la concezione di un nuovo ingresso nella sala principale al piano terra del Palazzo, in sostituzione del precedente, situato in un altro edificio del complesso. L’esigenza della Committenza era di avere una nuova biglietteria, che includesse uno spazio per il bookshop, e che fosse poco impattante e ingombrante, in modo da non interferire con gli arredi già presenti e da lasciare libero quanto più spazio possibile nella sala.
Tenuto conto di queste necessità, si è ideata, quindi, una struttura che “esce” dalla base delle scale, in modo da sfruttarne lo spazio, e si sviluppa fino a chiudersi con forma curva, che richiama la “C” del logo della fondazione. Per rendere quasi invisibile la nuova biglietteria/bookshop, si è scelto di realizzarla specchiata, in modo che rifletta l’ambiente intorno, fino quasi a scomparire.
Nella parte lineare della struttura è stato realizzato un foro rettangolare, retroilluminato, in cui sono inseriti dei contenitori in plexiglass in grado di ospitare gli oggetti del bookshop. Questi contenitori sono diversamente combinabili, in un gioco di incastri, al fine di accordarsi alle diverse esigenze legate all’oggettistica scelta per la messa in vendita in un determinato momento.
È stata anche progettata una porta vetrata d'ingresso da collocarsi all’esterno del portone in legno esistente, che consente di mantenere riparato l’ambiente interno durante le ore di apertura del museo, quando il portone in legno deve rimanere aperto. Anche questa nuova porta presenta, nella forma delle maniglie, un richiamo al logo della fondazione.
2025
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